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08/06/2019

MATTEO VIVE

“Matteo vive” è il messaggio uscito dalla manifestazione voluta dalla famiglia e dalla scuola di Matteo per ricordare il giovane calciatore. Una manifestazione in cui non si è commemorata la morte ma la vita di Matteo che, a soli 17 anni, è riuscito a lasciare un segno indelebile nella comunità locale, grazie al suo impegno nello sport e nel sociale. Una comunità che si è stretta attorno ad Andrea, Alida e al piccolo Guido, una famiglia che è riuscita a trasformare il dolore in forza e altruismo e a non disperdere le energie del figlio e a farle sfociare in impegno nel sociale. Ogni anno a novembre, per volere della famiglia e dell’azienda dolciaria Marabissi, verranno assegnate due borse di studio a studenti dell’Istituto Valdichiana di Montepulciano che si saranno distinti durante l’ultimo anno di corso e un albero verrà messo a dimora nel giardino della scuola a perpetuare e a mettere a frutto l’altruismo di Matteo, verrà organizzato anche un convegno sulla sicurezza stradale. Il ponte sociale e culturale ha visto anche nascere il legame con la Fondazione Alessandro Pavesi che ha testimoniato con un emozionante video la condivisione di valori e come trasformare il dolore e il ricordo in opportunità sociale. Commosso il Sindaco di Montepulciano nel fare uno dei discorsi più difficili mai fatti e toccante il discorso della Vice Sindaco di Chianciano, Rossana Giulianelli, che ha ricordato le parole della mamma che ha sottolineato come Matteo, nonostante il poco tempo a disposizione in questa vita sia riuscito a dare e a fare cose che a tanti non è dato fare in tutta una vita. La manifestazione di oggi è stata segnata da un continuo alternarsi di emozioni, tra esibizioni sportive degli studenti della scuola e l’amichevole tra la squadra di calcio dell’Istituto Valdichiana e la Sinalunghese Juniores, la squadra dove giocava Matteo, e le giovanili e vivaci esecuzioni musicali della Young Band dell’Istituto Comprensivo Graziano da Chiusi, della Inclusive Band “Bandita Sbandata” venuta da Napoli per l’occasione importante in segno di promozione di valori sociali e culturali, e ancora la Compagnia Tamburini e Sbandieratori di Montepulciano. Culmine della mattinata, l’intitolazione della palestra della scuola a Matteo perché, come hanno più volte affermato i genitori e come recita un cartellone scritto dai compagni di scuola, Matteo non morirà mai se ci sarà qualcuno che lo ricorderà per sempre.