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24/09/2019

Orientamento in uscita:Orientamento dopo il diploma, scegliere la laurea o un ITS?

Ai giovani che concludono il proprio percorso di scuola superiore e che intendono proseguire con studi terziari non è dato da scegliere soltanto tra i diversi corsi di laurea e le diverse facoltà universitarie. Essi hanno infatti un’altra possibilità: iscriversi a uno dei 104 Istituti Tecnici Superiori (ITS) italiani, percorsi professionalizzanti pensati in prima battuta per fornire le competenze richieste dal mercato del lavoro, con un occhio particolarmente attento alle eccellenze del sistema d’impresa territoriale dell’ambito in cui il singolo ITS insiste. Percorsi che si sviluppano in 6 particolari ambiti disciplinari: 1) Mobilità sostenibile, 2) Efficienza energetica, 3) Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo, 4) Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, 5) Nuove tecnologie della vita, 6) Nuove tecnologie per il Made in Italy. Gli ITS, per quanto ancora poco conosciuti in Italia, rappresentano una valida alternativa alla laurea, perché sono presenti in quasi tutte le Regioni italiane, perché offrono percorsi formativi in vari ambiti disciplinari, perché garantiscono una formazione di livello terziario e perché hanno dei livelli di occupazione in uscita molto elevati: secondo il rapporto Education at a glance 2019 si parla dell’82% nella classe di età 25-64 anni (valore che in alcune aree del Paese arriva anche a toccare quota 90%).